Problemi delle unghie e della pelle dei piedi: come riconoscerli e affrontarli correttamente
I piedi sostengono il nostro corpo ogni giorno, ma spesso iniziamo a prendercene cura soltanto quando compaiono i primi sintomi come dolore, ispessimenti, cambiamenti delle unghie o difficoltà nell’indossare le scarpe.
Unghie alterate, callosità, ragadi e infiammazioni sono problematiche molto comuni.
Possono dipendere da calzature inadeguate, pressione, piccoli traumi ripetuti, infezioni o condizioni della pelle.
Non c’è nulla di cui vergognarsi. Per un professionista del settore si tratta di situazioni normali, da osservare con rispetto e trattare senza giudizio.
La cosa più importante è non ignorare i segnali e non ricorrere a soluzioni improvvisate. Alterazioni apparentemente simili possono avere cause differenti e richiedere interventi completamente diversi.
Perché le unghie dei piedi si alterano facilmente?
Le unghie dei piedi sono sottoposte continuamente alla pressione delle calzature, allo sfregamento e a piccoli traumi che spesso non percepiamo.
Scarpe strette, attività sportive, postura, sudorazione e una crescita ungueale non corretta possono modificare progressivamente la forma e lo spessore della lamina.
Per questo motivo, un’unghia gialla, ispessita o sollevata non indica automaticamente la presenza di una micosi.
Alterazioni simili possono derivare anche da:
- traumi ripetuti;
- psoriasi o altre patologie cutanee;
- problemi della crescita ungueale;
- pressione esercitata dalle scarpe;
- infezioni batteriche;
- cambiamenti legati all’età;
- disturbi della circolazione;
- precedenti danni alla matrice dell’unghia.
La valutazione professionale serve proprio a distinguere una problematica prevalentemente estetica o meccanica da una condizione che richiede un approfondimento sanitario.
Le principali alterazioni delle unghie
Onicomicosi: quando l’unghia è colpita da un fungo
L’onicomicosi è un’infezione provocata da funghi che può interessare la lamina, il letto ungueale o entrambe le strutture.
Generalmente si manifesta attraverso uno o più cambiamenti:
- colore bianco, giallastro o brunastro;
- aumento dello spessore;
- superficie fragile o friabile;
- accumulo di materiale sotto l’unghia;
- sollevamento parziale della lamina;
- deformazione progressiva;
- difficoltà nel taglio;
- fastidio causato dalla pressione della scarpa.
L’infezione può iniziare dal margine esterno o laterale e avanzare gradualmente. In altri casi può comparire sulla superficie o nella zona vicina alla base dell’unghia.
Perché può svilupparsi?
I funghi proliferano più facilmente negli ambienti caldi e umidi.
Tra i fattori predisponenti troviamo:sudorazione abbondante;
- scarpe poco traspiranti;
- frequentazione di piscine, docce e spogliatoi comuni;
- piede d’atleta;
- piccoli traumi dell’unghia;
- condivisione di strumenti o asciugamani;
- età avanzata;
- diabete;
- problemi circolatori;
- riduzione delle difese immunitarie.
L’onicomicosi non rappresenta necessariamente una scarsa igiene personale, può colpire anche persone molto attente alla propria salute.
Cosa fare?
È importante non applicare prodotti casuali e non limare aggressivamente l’unghia.
La conferma dell’onicomicosi spetta al medico o al dermatologo e può richiedere un esame micologico.
L'esperto poi può intervenire sulla gestione meccanica dell’unghia, riducendone lo spessore quando necessario e collaborando con il medico durante il percorso terapeutico.
Il trattamento estetico può migliorare la gestione e il comfort del piede, ma non sostituisce la terapia antimicotica prescritta dal medico.
Unghia verde: non sempre si tratta di una micosi
Una colorazione verde o verde-nerastra può essere associata alla presenza del batterio Pseudomonas.
Questa condizione può comparire quando l’umidità rimane intrappolata tra l’unghia naturale e un prodotto di copertura parzialmente sollevato, oppure quando la lamina è già separata dal letto ungueale.
La macchia non deve essere eliminata con candeggianti, sostanze aggressive o limature profonde. Questi tentativi possono danneggiare ulteriormente l’unghia senza risolvere la causa.
In presenza di colorazione verde è opportuno:
- rimuovere correttamente l’eventuale prodotto di copertura;
- mantenere l’unghia pulita e asciutta;
- evitare una nuova ricostruzione o copertura;
- richiedere una valutazione professionale;
- rivolgersi al medico se sono presenti dolore, gonfiore, secrezioni o infiammazione.
L’eventuale terapia antibiotica deve essere indicata esclusivamente dal medico.
Unghie molto spesse: onicauxi e onicogrifosi
Un’unghia può aumentare progressivamente di spessore fino a diventare difficile da tagliare.
Quando l’ispessimento è relativamente uniforme si parla di onicauxi.
Quando l’unghia, oltre a ispessirsi, cresce incurvandosi e assumendo una forma simile a un artiglio, si parla di onicogrifosi.
Queste alterazioni possono essere associate a:
- microtraumi ripetuti;
- calzature inadeguate;
- età avanzata;
- micosi;
- psoriasi;
- deformazioni delle dita;
- ridotta mobilità;
- alterazioni circolatorie;
- danni precedenti alla matrice.
Un’unghia molto spessa può esercitare pressione sul letto ungueale, provocare dolore nella scarpa e rendere più difficile la camminata.
Il trattamento professionale può prevedere una riduzione graduale e controllata dello spessore. Non bisogna però intervenire in modo aggressivo: sotto una lamina molto spessa possono essere presenti aree sensibili, fragili o già lesionate.
Ipercheratosi subungueale
L’ipercheratosi subungueale è un accumulo di cheratina sotto l’unghia. La lamina appare sollevata e può presentare materiale biancastro o giallastro nella parte inferiore.
Può essere collegata a:
- microtraumi;
- onicomicosi;
- psoriasi ungueale;
- pressione ripetuta;
- alterazioni della crescita dell’unghia.
Rimuovere il materiale scavando sotto l’unghia può provocare ferite o favorire il distacco della lamina. La pulizia deve essere effettuata gradualmente e soltanto da un professionista qualificato.
Unghia incarnita
L’unghia incarnita, definita onicocriptosi, si verifica quando un bordo della lamina penetra o esercita una pressione eccessiva sul solco laterale.
I primi segnali sono:
- dolore lungo il bordo dell’unghia;
- arrossamento;
- gonfiore;
- sensibilità alla pressione;
- fastidio con le scarpe chiuse.
Se la situazione progredisce, possono comparire secrezioni, sanguinamento, infezione e crescita eccessiva del tessuto circostante.
Tra le cause più frequenti troviamo:
- taglio troppo corto o arrotondato agli angoli;
- scarpe strette;
- forma molto curva della lamina;
- traumi;
- sudorazione;
- alterazioni della postura o dell’appoggio;
- tentativi domestici di scavare gli angoli dell’unghia.
Per prevenirla, le unghie devono essere tagliate dritte, senza accorciare eccessivamente gli angoli.
Quando sono presenti dolore, infiammazione o secrezioni, è necessario rivolgersi al podologo o al medico. Nei casi più avanzati può essere necessario un trattamento chirurgico.
Macchie scure e traumi dell’unghia
Dopo un urto o una pressione intensa può comparire un ematoma subungueale, cioè una raccolta di sangue sotto la lamina.
La macchia può essere rossa, violacea o nera e, nelle prime ore, può provocare dolore pulsante. Con la crescita dell’unghia, normalmente l’ematoma si sposta progressivamente verso il margine libero.
Una macchia scura non deve però essere attribuita automaticamente a un trauma.
Una striscia bruna o nera che:
- compare senza una causa evidente;
- cambia forma o colore;
- si allarga;
- presenta margini irregolari;
- coinvolge la pelle circostante;
- non si sposta con la crescita dell’unghia,
deve essere controllata tempestivamente da un dermatologo.
Questa precauzione serve a escludere condizioni meno frequenti ma importanti, comprese alcune lesioni pigmentate dell’apparato ungueale.
Quando l’unghia si stacca
Traumi, infezioni, alcune malattie o l’arresto temporaneo dell’attività della matrice possono provocare il distacco parziale o totale della lamina.
Quando il distacco parte dalla base dell’unghia e procede verso il margine libero si parla di onicomadesi.
In questi casi non bisogna:
- strappare l’unghia;
- coprirla con gel o prodotti ricostruttivi;
- tagliare parti ancora aderenti;
- applicare sostanze irritanti.
L’unghia deve essere protetta e valutata per comprendere la causa dell’interruzione della crescita.
